Prof. Alessandro Gargiulo

– associato – dc • LR.Fi – D.Td – D.Ot
Email: a.gargiulo@pftimsantommaso.it

ATD03 – Teologia Trinitaria

Il mistero trinitario esprime l’esigenza concreta di dilatare la ragione per comprendersi in esso (Veritatis Gaudium, n.2). Nasce da qui l’impegno per la valorizzazione dell’impronta trinitaria di tutto il creato – formato nella relazione – e far maturare una spiritualità della solidarietà fraterna radicata nella Trinità (Veritatis Gaudium, n.4). In questo orizzonte, il corso di teologia trinitaria si propone di attraversare l’ampia materia di studio attraverso uno sguardo, allo stesso tempo, complessivo e sintetico. Le traiettorie di studio sono essenzialmente tre: biblica, storiografica, sistematica. In particolare il corso valorizzerà lo studio della Scrittura come fonte della verità trinitaria; dei Padri della Chiesa e dei grandi maestri del pensiero trinitario (i Cappadoci, Agostino, Riccardo di San Vittore, Tommaso d’Aquino), fino ai teologi dell’evo moderno e contemporaneo (K. Barth, K. Rahner, Von Balthasar, G. Greshake). Durante l’itinerario di studio, si approfondirà il senso teologico dei pronunciamenti dogmatici esprimendo, in senso analitico e speculativo, l’ascolto della Parola nella Chiesa. Lo sguardo conclusivo volgerà alle acquisizioni dell’ontologia trinitaria con attenzione ecumenica e in orizzonte prospettico, ponendo particolare attenzione al significato teologico della pericoresi.  

 

Bibliografia

 

  1. F. Ladaria, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2012.
  2. Cozzi, Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009.
  3. Gargiulo, Evento trinitario nelle dossologie liturgiche, in A. Clemenzia – N. Salato (edd.), Forma ecclesiae. Tra evento e storia. La categoria dell’evento in una rinnovata riflessione teologica, Edizioni Studium, Roma 2022, 187-209.
  4. Gargiulo, Eucarestia e Trinità. Un approccio in chiave relazionale, in G. Albano – Nicola Salato (edd.), Chiesa e liturgia. Un’interpretazione della sinodalità a partire dall’evento liturgico, Nerbini, Firenze 2025, 127-153.
  5. Gargiulo, Pensare Dio in sequela. Pericoresi trinitaria e ontologia della relazione, in I. Vigorelli – A. Bergamo, Pericoresi. Il ritmo trinitario dell’essere, XI vol. del Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria, Città Nuova, Roma 2026, 125 – 163.

ATD04 – ANTROPOLOGIA TEOLOGICA

Il corso approfondisce, secondo lo statuto dello studio, la relazione dell’uomo con Dio in ordine ad alcuni poli tematici fondamentali quali creazione, peccato, redenzione, grazia. L’approccio non trascura di delineare le coordinate storiche della  complessa nascita del trattato teologico sull’uomo nell’immediato post-concilio, la sua lenta evoluzione e il contributo dato, dalla riflessione del magistero del Vaticano II, alla sua sistematizzazione, (cfr. particolarmente Gaudium et Spes) dopo un’epoca di frammentazione e di dispersione. Seguendo la traiettoria del dialogo tra rivelazione e dogma, si cercherà di aprire allo studente lo scenario attuale, nel quale i temi dell’antropologia teologica ritornano in modo concreto e costante nel confronto tra esigenze evangeliche e istanze umanizzanti, post-umanizzanti o disumanizzanti della tecnica. Attenzione verrà data alla lettura di alcuni passaggi focali del magistero di Papa Francesco, alla prima enciclica di Papa Leone,  Magnifica Humanitas (2026) e all’approfondimento dell’ultimo documento della Commissione Teologica Internazionale, Quo vadis humanitas? (2026).

 

Bibliografia

  1. G. Brambilla, Antropologia Teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, vol. XII del Nuovo Corso di Teologia Sistematica, Queriniana, Brescia 2005.
  2. Sanna, Testimoni d’eterno nel tempo. Le sfide attuali dell’antropologia cristiana, Edizione San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2024.
  3. Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, 2026.
  4. Dicastero per la dottrina della fede-Dicastero per la cultura e l’educazione, Antiqua et nova. Nota sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana, 2025.
  5. Commissione Teologica Internazionale, Quo vadis humanitas? Pensare l’antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari sul futuro dell’umano, 2026.

DSC03 – CRISTOLOGIA MODERNA

L’attenzione staurologica di parte del pensiero di età moderna porta con sé un grande paradosso: l’oblio della centralità dell’evento pasquale in uno dei dibattiti più significativi che attraversarono quel tempo e, cioè, quello intorno al rapporto tra libertà e  grazia. La grande polemica circa la predestinazione e il confronto de auxiliis hanno, infatti, indirizzato l’attenzione teologica spingendola, in alcuni casi, su binari morti. A cavallo tra crisi  protestante e concilio di Trento, quindi, almeno in questo passaggio, la teologia ha rischiato di snaturarsi spingendosi più sul piano del binomio natura-soprannatura o sulla separazione verità-storia, finendo per oscurare il senso della predestinazione universale in Cristo, chiave ermeneutica fondamentale del rapporto tra libertà e grazia che emerge direttamente dal dato rivelato. Il corso si propone di individuare le matrici teologiche di questa assenza nell’idea di assolutezza dell’umano, nella mancanza di riflessione sulla rivelazione come evento relazionale e, tuttavia, ravvisare la cristologia specifica che ha attraversato quella fase critica e avvincente.  

 

Bibliografia

  1. Storia della teologia. Da Pietro Abelardo a Roberto Bellarmino, G. Occhipinti (ed), EDB, Roma-Bologna 2015.
  2. Erasmo – Lutero, Libero arbitrio. Servo arbitrio, Fiorella De Michelis Pitacuda (ed.), Claudiana, Torino 2009.
  3. Pascal, Le provinciali, in Id., Opere Complete, 958-1317.
  4. Biffi, La grazia e la libertà nella teologia dei secoli XV-XVII, in La teologia dal XV al XVIII secolo. Metodi e prospettive, in I. Biffi e C. Marabelli (edd.), Jaca Book, Milano 2000, pp. 113-127.
  5. G. Brambilla, Una vicenda esemplare: la storia del De Gratia e l’evanescenza del soprannaturale, in Id., Antropologia Teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, vol. XII del Nuovo Corso di Teologia Sistematica, Queriniana, Brescia 2005, 65-84.

 

DS25 – RIPENSARE IL TEOLOGICO. CRISTOLOGIA AGAPICA E ONTOLOGIA TRINITARIA

Il seminario descrive i temi fondamentali di una teologia nella relazione, nell’orizzonte agapico dell’ontologia trinitaria. Nelle lezioni frontali previste, si illustreranno alcuni presupposti epistemologici per un rinnovamento del fare teologia in forma relazionale, superando l’oggettivizzazione del divino. In particolare si approfondiranno la proposta di un metodo fenomenologico esistenziale; la reciprocità virtuosa tra relazione come luogo della rivelazione e rivelazione come evento di relazione; il senso pericoretico del pensare Dio in sequela; la struttura ontologica della relazione come vuoto di attrazione agapica; l’evento cristiano come rigenerazione ontologica. Il seminario si concluderà con un lavoro scritto le cui modalità e temi saranno concordati in dialogo con il docente.

 

Bibliografia

 

  1. Gargiulo, Teologia nella relazione. Per un’episteme del pensare in Cristo, Città Nuova, Roma 2023.
  2. Coda, Dalla Trinità. L’Avvento di Dio tra storia e profezia, Città Nuova, Roma 2011.
  3. Gargiulo, Pensare Dio in sequela. Pericoresi trinitaria e ontologia della relazione, in I. Vigorelli – A. Bergamo, Pericoresi. Il ritmo trinitario dell’essere, XI vol. del Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria, Città Nuova, Roma 2026, 125 – 163.
  4. Coda, «Fraternitas dilectio non solum ex Deo sed etiam Deus est». L’ontologia trinitaria nel libro VIII del De Trinitate di S. Agostino, in Trinità in relazione. Percorsi di ontologia trinitaria dai Padri della Chiesa all’idealismo tedesco, Edizioni Feeria Comunità di San Leolino, Panzano in Chianti (Fi) 2015, 105-141.
  5. Pili, Abbandono e relazione: l’evento della croce della Summa Theologiae di Tommaso D’Aquino, Edizioni Feeria Comunità di San Leolino, Panzano in Chianti (Fi) 2015, 219-228.