Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

“Siano ucraine, siano russe”, il pensiero di oggi del Papa all’Angelus va alle mamme – tutte le mamme – che hanno perso i figli in questa guerra brutale che va avanti da oltre 319 giorni in Est-Europa. Il dolore non ha distinzioni, accomuna tutti. E Francesco, dalla finestra del Palazzo Apostolico, se ne fa portavoce, chiedendo ai fedeli in Piazza San Pietro di non dimenticare i fratelli e le sorelle dell’Ucraina, aggredita dal 24 febbraio scorso. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

“Soffrono tanto per la guerra, questo Natale in guerra, senza luce, senza caldo… Soffrono tanto! Per favore non dimentichiamoli”

Un pensiero alle mamme

Il Papa fissa lo sguardo sul presepe, in particolare sulla Madonna “che porta il bambino, che lo allatta”. E allora quell’immagine plastica richiama le immagini vive, permeate di dolore e diffuse mondialmente dai media, di tantissime donne che la possibilità di avere vicino i propri figli non ce l’hanno più.

“Penso alle mamme delle vittime della guerra dei soldati che sono caduti in questa guerra in Ucraina. Le mamme ucraine e le mamme russe, ambedue hanno perso entrambe i figli”

Le madri dei soldati 

Non è la prima volta che il Papa si fa vicino a migliaia di donne che, oggi come in passato, sono state colpite dal più grave lutto che un genitore possa provare. Sul volo di ritorno dal viaggio in Bahrein, il 6 novembre 2022, durante l’intervista in aereo, Papa Bergoglio, elencando le sue visite ai cimiteri di guerra, ha detto di aver pianto mentre guardava le tombe dei soldati caduti, pensando anche alle loro madri: “Ho pensato alle mamme che gli bussano alla porta: ‘Signora, una busta per lei’. Apre la busta: ‘Signora ho l’onore di dirle che lei ha un figlio eroe della patria’… Le tragedie della guerra”.  

Attacchi sul terreno

Intanto proseguono gli attacchi in Ucraina, nonostante il cessate il fuoco unilaterale proclamato da Mosca in occasione del Natale ortodosso. L’esercito russo ha condotto raid con bombe a grappolo nella notte sulla periferia di Zaporizhzhia, nella zona meridionale del Paese, secondo quanto denuncia Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale, in un post su Telegram, in cui riferisce che i razzi hanno danneggiato magazzini e altre strutture ausiliarie e che non ci sono informazioni su vittime. Nelle scorse ore il governo di Kyiv ha affermato inoltre che, mentre era in vigore la tregua, tre civili sono morti e altri otto sono rimasti feriti negli attacchi condotti nel Paese nelle ultime 24 ore. Secondo lo Stato maggiore ucraino, durante il cessate il fuoco la Russia ha in realtà lanciato nove attacchi missilistici, tre attacchi aerei e quaranta con razzi che hanno preso di mira infrastrutture civili.

Fonte: Vatican News